Dentini ed eruzione dentale, cosa dovete sapere

Avete sentito dire molte cose sui denti, non è vero? Alcune di queste informazioni sono veritiere e altre fuorvianti.

La prima cosa da sapere è che generalmente spuntano intorno ai 6 mesi, ma… è molto frequente una grande variabilità! Pensate che alcuni neonati nascono già con uno o più dentini!
Ma la preoccupazione maggiore dei genitori é quando non spuntano perché “Oddio, comincia lo svezzamento, ma non può masticare!!!”.
E invece… non servono per masticare in svezzamento: i bimbi si avvalgono delle gengive con cui spappolano bene pezzi di cibo.
I dentini possono iniziare a spuntare ben dopo l’anno senza che questo comporti alcun problema.
L’ordine con cui spuntano è generalmente questo: incisivi, poi primi molaretti, poi canini.
Ma anche in questo caso ci sono tante variazioni, viva la varietà!

Ai denti si danno tante colpe: le notti insonni, i pianti, le mani in bocca, la salivazione eccessiva, l’inappetenza, il sedere arrossato, la diarrea, la febbre…. uhhh potrei continuare.

Faccio chiarezza: l’eruzione dentale può causare veramente fastidio (forse una sensazione simile al solletico) e nel momento in cui tagliano le gengive anche qualche dolore.
Siete mai stati dal dentista e vi hanno messo i punti? Fa un po’ male, vero? E non avete tanta voglia di ridere o di mangiarci sopra, giusto?
Ecco, aspettiamoci che questo potrebbe succedere ai nostri figli.
Magari anche qualche notte meno tranquilla e una certa inappetenza che può durare diversi giorni possono essere correlati a questi fastidi e, in piccola parte anche le mani in bocca e il desiderio di mordere tutto ciò che passa per le mani. Ma solo in parte: i bambini si portano le mani alla bocca anche per scoprire, amano mordere perché la bocca è una zona di scoperta.
E la salivazione eccessiva non é causata dalla dentizione, é sempre presente intorno ai 4 mesi perché si produce saliva in eccesso grazie allo sviluppo della ghiandola parotide proprio a questa età. Normale!

E la febbre? E’ vero che lo stato di infiammazione gengivale talvolta si accompagna da malesseri e una piccola puntata di febbricola, ripeto, febbricola (37,5°C). Ma se vostro figlio ha la febbre alta non possiamo dare la colpa ai dentini, sicuramente c’è una infezione, quindi occhio! Cercate la vera causa della febbre.

Rispetto al sederino arrossato e alle feci più molli, pur non avendo una spiegazione ancora chiara, si tratta di una associazione che spesso notiamo in corso di dentizione. L’apparato gastrointestinale inizia in bocca e finisce a livello anale. Se le gengive sono infiammate, è abbastanza ragionevole pensare che tutto il tubo gastrointestinale abbia qualche fastidio e manifesti una solidarietà funzionale. Diversamente, una diarrea intensa, con più scariche non è da attribuirsi ai denti, ma piuttosto a una gastroenterite, malattia frequente nella prima infanzia.

Per alleviare i fastidi e dolori da dentizione ci sono in commercio moltissimi prodotti, ma l’efficacia non è comprovata. Tutto ciò che applicate direttamente sulle gengive viene prontamente lavato via dall’azione della saliva e il prodotto non ha modo di agire. Il successo di questi prodotti si deve all’effetto placebo e per la disperazione di genitori che non dormono da diversi giorni. Invece un effetto calmante dei fastidi avviene con l’azione del freddo locale, ecco perché è una buona idea offrire oggetti da mordere dopo averli lasciati in frigo. Daranno una sensazione calmante immediata.

Infine, se i dolori sono così importanti da abbassare la qualità della vita del bambino e dei genitori (qualche volta purtroppo succede) è giusto trattare i sintomi con un analgesico, in questo caso chiedete il dosaggio giusto al vostro pediatra.

Buona dentizione! 

Condividi!